Reddito di base: welfare o workfare?

Un dibattito ancora apertissimo

di Stephen Mihm

Una nuova generazione di studiosi

Il bestseller di Stephen Mihn, scritto con Nouriel Roubini, pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2010.

Il rinascimento del reddito di base

La rappresentante al Congresso degli Stati Uniti, Alexandria Ocasio Cortez, una delle promotrici del movimento del Green New Deal che ha abbracciato appieno l’idea del reddito universale di base.

Sussistenza, …punto

Il rivoluzionario e statista Thomas Paine è stato uno dei primi a pensare che di un contributo di sussistenza, che egli chiamava “Citizen’s dividend”, avrebbero dovuto beneficiare tutte le giovani coppie americane per comprarsi un mucca e un pezzo di terra.

La scuola austriaca

È stato l’economista di formazione austriaca e premio Nobel, Milton Friedman a buttare giù una proposta concreta di UBI nella forma di imposta negativa sul reddito.

I costruttori della Great society

L’economista e storico progressista John Kenneth Galbraith corresse l’impostazione di Friedman svincolando il concetto di reddito di base da qualsiasi nesso con le politiche del lavoro.

Nixon e McGovern

L’amministrazione Nixon confermò i piani della precedente sul reddito di base, con la variante di agganciarlo al lavoro.

Progressisti e miliardari insieme

Chris Hughes, un giovane miliardario compagno di dormitorio di Mark Zuckerberg, è diventato uno dei più convinti sostenitori del reddito di base. Ha scritto anche un libro, dal titolo “Fair Shot: Rethinking Inequality and How We Earn” (St Martin’s Press, $19.99, 224 pagine), che contiene una dettagliata proposta per attuarlo.

Laureatosi in storia a Firenze nel 1977, è entrato nell’editoria dopo essersi imbattuto in un computer Mac nel 1984. Pensò: Apple cambierà tutto. Così è stato.

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