Il fotoromanzo di NeXT

Il design non conosce compromessi

2011–2021: 10 anni dalla scomparsa di Steve Jobs

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Ambientazione e protagonisti

Anno 1987, laboratorio NeXT di Santa Cruz, California
Ken Haven, direttore della produzione di NeXT Computer, laureato in ingegneria meccanica alla Cornell University
Steve Jobs, CEO e fondatore di NeXT Computer
Un tecnico del laboratorio
Il prototipo del NeXT CUBE, realizzato in magnesio fuso anodizzato, ignifugo. Il magnesio è leggero e resistente, ma difficile da fabbricare secondo gli standard qualitativi richiesti da Jobs

Scena 1

Ken Haven: Steve abbiamo finalmente il prototipo del case del Cubo. È appena arrivato dalla fabbrica di Fremont.
Steve Jobs: Grande! I love manufacturing.

Scena 2

Ken: È più compatto di quanto mi fossi immaginato… è anche leggero, lo tengo con una mano.
Tecnico: È perfetto!
Steve: Fantastico, nel meno ci sta il più. La semplicità e la leggerezza spostano le montagne.

Scena 3

Ken: Guarda dentro, è liscio e levigato come il fuori che si vede.
Steve: Ci guardo meglio.
Tecnico: Steve che fai? Ci metti il capo dentro?
Steve: Hum …mi pare di vedere una protuberanza… Sì c’è un bernoccolo.

Scena 4

Ken: Ma Steve quello serve per incastrare la ventola… e poi mica si vede!
Steve: Già. Se, però, sei un falegname mica appiccichi un foglio di compensato sul retro di un mobile perché tanto non si vede. Questa protuberanza fa schifo. Mica siamo alla Microsoft che butta fuori robe di serie C.

Scena 5

Ken: Che vuoi che facciamo?
Steve: Rimandalo in fabbrica e digli di rifarlo senza quello schifo.

Scena 6

Ken: Ho già parlato con gli ingegneri e dicono che è impossibile fare diversamente. Devono riprogettare l’intera scheda madre.
Steve: E allora? Quelli che fecero il Mac erano musicisti, poeti, artisti, naturalisti e storici e per puro caso erano anche i migliori ingegneri del mondo. Quindi lascia perdere i discorsi degli ingegneri.

Scena 7

Ken: Steve, ti prego. Così salta tutta la tempistica, dobbiamo tornare al tavolo di progettazione.
Steve: Lo so, ma si può fare e quindi mettiamoci al lavoro. Se vuoi fare qualcosa di rivoluzionario, devi essere pronto a prendere qualsiasi cosa e buttarla via.

Scena 8

Ken: Steve, considera che il gruppo di lavoro è stremato, non hanno più una vita fuori da qui.
Steve: Per chi sta con noi il lavoro è più importante della vita privata per il semplice fatto che lo amano di più. Lavorare follemente è meraviglioso e la differenza si vede.

Scena 9

Ken: D’accordo Steve, torno in fabbrica.
Steve: La perseveranza è ciò che fa la differenza tra un ottimo progetto e un progetto di merda. Il design è l’anima di ogni creazione e si esprime in tutti i suoi strati, nessuno escluso.

Foto di Doug Menuez.
Da: Fearless Genius: The Digital Revolution in Silicon Valley 1985–2000, ‎ Atria Books, 2014

Laureatosi in storia a Firenze nel 1977, è entrato nell’editoria dopo essersi imbattuto in un computer Mac nel 1984. Pensò: Apple cambierà tutto. Così è stato.

Laureatosi in storia a Firenze nel 1977, è entrato nell’editoria dopo essersi imbattuto in un computer Mac nel 1984. Pensò: Apple cambierà tutto. Così è stato.