Bill Gates: il software deve essere pagato

3 Febbraio 1976: lettera aperta di Bill Gates agli hobbisti

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Riportiamo di seguito in traduzione italiana la lettera aperta di Bill Gates, del febbraio 1976, agli hobbisti sulla questione della condivisione libera dell’Altair Basic e delle copie pirata. Per un approfondimento del contesto, vedi questo post.

Penso che l’aspetto più critico del mercato hobbistico sia stato fino a oggi la mancanza di buoni corsi di software, di manuali e di software di qualità. Senza un software di qualità e qualcuno che ne capisca di programmazione, un computer come l’Altair è buttato via. Mi chiedo: il software di qualità continuerà ad essere scritto per il mercato hobbistico?

Quasi un anno fa, Paul Allen e io, in previsione dell’espansione del mercato hobbistico, ingaggiammo Monte Davidoff per aiutarci a sviluppare il BASIC per l’Altair. Nonostante che il lavoro di sviluppo vero e proprio ci abbia richiesto solo due mesi, abbiamo passato l’intero ultimo anno a documentarci e studiare per migliorare e aggiungere caratteristiche al BASIC.
Grazie questo lavoro abbiamo sviluppato varie versioni del BASIC: da 4K, 8K, Extended, su disco e su memoria ROM. Il valore del tempo-macchina del nostro lavoro supera i 40.000 dollari.

I feedback che abbiamo ricevuto dalle centinaia di persone che usano il BASIC sono stati tutti positivi. Sta di fatto che ci sono due aspetti fondamentali che emergono da questa vicenda:
1) la maggior parte di questi utenti non ha mai comprato il BASIC (meno del 10% di tutti i possessori dell’Altair ha acquistato il BASIC)
2) la somma delle royalties generate dalle vendite agli hobbisti fa sì che il tempo passato a sviluppare il BASIC per l’Altair possa essere valutato meno di due dollari all’ora.

Perché questo? Gran parte di voi ha rubato il software che usa e tutti gli hobbisti devrebbero essere consapevoli che si tratta di un furto. L’hardware deve essere pagato, ma pensate che il software sia qualcosa che si può condividere liberamente. A chi importa se le persone che vi hanno lavorato siano state effettivamente compensate?

È forse corretto ciò? Una cosa che voi non fate, appropriandovi del software, è di informare MITS dei problemi di funzionamento che avete riscontrato. La MITS non fa soldi con software. I diritti che ci vengono pagati, il manuale d’suo, il supporto di memorizzazione e il tutto il resto contribuiscono a malapena a pareggiare i costi di sviluppo.

Il risultato finale di tutto ciò è di ostacolare la produzione di buon software. Chi può accettare di lavovare gratis? Quale hobbista può permettersi di passare gratuitamente tre anni della propria vita a sviluppare software, trovare tutti i bug, documentare il prodotto e distribuirlo? Il fatto è che nessun’altro, oltre noi, ha investito grosse somme di denaro nel software hobbistico.

Abbiamo scritto il BASIC 6800 e stiamo scrivendo l’APL 8080 e l’APL 6800, ma non ci guadagniamo quasi nulla a proporre questo software agli hobbisti. Perchè, detto francamente, l’unica cosa cosa che voi fate è rubare.

Cosa dire anche dei ragazzi che rivendono l’Altair Basic? Non stanno forse facendo soldi con software hobbistico? Si, ma coloro di cui sappiamo, alla fine potrebbero non farla franca. Sono loro che danno agli hobbisti una nomea e dovrebbero essere cacciati fuori a pedate da qualsiasi club e non dovrebbero più essere ammessi ad alcun incontro.

Chiunque abbia suggerimenti o commenti, mi può scrivere al 1180 Alverado SE, Albuquerque, New Mexico, 87108 — apprezzerò molto il suo contributo.
Niente mi farebbe più piacere di poter prendere dieci programmatori e continuare a dare al mercato hobbistico il software di qualità di cui ha bisogno.

Bill Gates

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