A. Linguaggio e logica — Glossario

Le 50 più grandi teorie filosofiche in 3 minutiù

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Argomento — Una serie di premesse a sostegno di una conclusione. Per esempio: «(1) Tutti gli uomini sono mortali; (2) Socrate è un uomo; (3) Pertanto, Socrate è mortale».

Conclusione — Un’affermazione che un’argomentazione cerca di dimostrare. Per l’argomento «(1) Tutti gli uomini sono mortali; (2) Socrate è un uomo; (3) Pertanto, Socrate è mortale,» (3) è la conclusione.

Deduzione — Una inferenza che porta da una dichiarazione generale ad una conclusione particolare. Per esempio: «Tutte le lumache mangiano lattuga; questa è una lumaca, quindi questa mangia lattuga».

Descrizione formale — Un’espressione che identifica una persona, un luogo o un oggetto. Per esempio, «l’ultimo uomo rimasto in piedi».

Forma logica — Secondo alcuni filosofi, appare nell’analisi della struttura logica sottostante alla sintassi superficiale delle proposizioni. Bertrand Russell, per esempio, sostiene che si possono eludere i problemi legati al riferimento a qualcosa che non esiste rivelando la forma logica nascosta di certe espressioni sospette.

Induzione — Inferenza che porta da diverse affermazioni specifiche ad un’affermazione generale o ad una nuova affermazione. Per esempio: «Questa lumaca mangia lattuga, quest’altra lumaca mangia lattuga, questa lumaca mangia anche lattuga, ecc.»

Inferenza — Il movimento del pensiero che va dai principi alla conclusione. A volte usato come sinonimo di “argomento”.

Logica — Lo studio dell’inferenza. La logica stessa ha molte ramificazioni ed espressioni, dall’informale (esaminando la struttura dell’argomentazione nelle lingue naturali) al formale (lo studio della struttura puramente astratta dell’inferenza) così come lo studio di vari campi come il ragionamento matematico, le modalità, l’informatica, il sofisma, la probabilità e molti altri.

Paradosso — Implica una certa tensione tra due affermazioni che ovviamente sembrano vere. Il problema si pone spesso quando le affermazioni contrastanti derivano logicamente da un’altra che si pensa sia vera.

Predicato — Parte di una proposizione che attribuisce qualcosa al soggetto. Ciò che si constata o si afferma a proposito del soggetto. Ad esempio, nella proposizione: “Socrate è ubriaco», “ubriaco” è il predicato.

Premessa — Dichiarazione avanzata a sostegno della conclusione. Nella discussione: «(1) Tutti gli uomini sono mortali; (2) Socrate è un uomo; (3) Pertanto, Socrate è mortale», (1) e (2) sono le premesse.

Riferimento — Oggetto di cui parla un’espressione, secondo alcuni logici e filosofi del linguaggio. Per esempio, il riferimento a “Alberto Moravia” è la persona stessa, Alberto Pincherle.

Senso — Il significato cognitivo di un’espressione, o il modo in cui qualcosa si esprime, secondo alcuni logici e filosofi del linguaggio. Ad esempio, le espressioni “Alberto Moravia” e “Alberto Pincherle” si riferiscono alla stessa persona. La differenza tra le espressioni è solo nei loro diversi significati.

Soggetto — La parte della proposizione a cui si attribuisce qualcosa. Ad esempio, nella proposizione: «Socrate è ubriaco», “Socrate” è il soggetto.

Validità — Il modo in cui la premessa e la conclusione concordano logicamente nelle argomentazioni di successo. Se le premesse sono vere e l’argomentazione è valida, allora la conclusione deve essere vera.

Testo di Barry Loewer

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Graduated in European history in Florence, he started working in publishing soon after having come across a Mac computer in 1984

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