Vai ai film della serie “I film Pier Paolo Pasolini nella critica del tempo”
Val alla serie “Pier Paolo Pasolini sul cinema”

Image for post
Image for post
“Niente è più possibile adesso”. Con queste parole pronunciate da Medea (interpretata da Maria Callas) si chiude Medea di Pasolini.

«… Ma cosa incomincia
per voi non più ossessionati
dalla vostra salvezza?
Dove andate, usciti dal cerchio,
per questa linea retta»? (1)

Nei miei film storici io non ho mai avuto l’ambizione di rappresentare un tempo che non c’è più: se ho tentato di farlo, l’ho fatto attraverso l’analogia, cioè rappresentando un tempo moderno in qualche modo analogo a quello passato. Ci sono ancora dei luoghi del Terzo Mondo dove si fanno dei sacrifici umani: e ci sono…


di Paolo Marcucci

Vai al magazine“La Tavola dei pensieri”
Vai agli altri articoli della serie “Scampoli d’arte e di pensiero”

Image for post
Image for post
Ken Parker, n°11, Il popolo degli uomini

Il fascino del Grande Nord

Tutte le conversioni[1], si sa, rendono gli uomini interessanti e così, come Sant’Agostino che dalle lusinghe del piacere è arrivato ad essere uno dei padri della Chiesa, anche Robert Peroni ricorda questo tipo di percorso, di viaggio, che dalle calde notti estive dei locali, lo ho portato tra i ghiacci della Groenlandia.

Peroni, ex-alpinista ed esploratore altoatesino, uno sportivo conosciuto in tutto il modo negli anni ’80 per i suoi record. Robert è stato un uomo che amava la bella vita, le macchine…


Vai ai film della serie “I film Pier Paolo Pasolini nella critica del tempo”
Val alla serie “Pier Paolo Pasolini sul cinema”

Image for post
Image for post
Herr Dhitze: Allora… non dite niente a nessuno.

Prima lapide:
Interrogata ben bene la nostra coscienza abbiamo stabilito di divorarti a causa della tua disobbedienza.

Seconda lapide: Io e te moglie siamo alleati. Tu madre-padre, io padre-madre. La tenerezza e la durezza sono intorno a nostro figlio da tutte le parti. La Germania di Bonn, accidenti, non è mica la Germania di Hitler! Si fabbricano lane, formaggi, birra e bottoni. Quella dei cannoni è un’industria d’esportazione. È vero: si sa che anche Hitler era un po’…


Dopo un anno di straordinarie scoperte scientifiche — e di sconcertanti fallimenti politici — quale lezione possiamo imparare per il futuro?

Vai agli altri articoli della serie “Riflessioni sul d.C. (dopo Coronavirus)”
Vai agli altri articoli della serie “Tendenze attuali”

Image for post
Image for post
Il finale di “Zabriskie Point”, il capolavoro del 1969 di Michelanelo Antonioni.

L’ottica di Harari

Credo che ormai grande parte dei lettori conoscano Yuval Noah Harari. Noi seguiamo lo storico e pensatore israeliano dal suo primo libro, Sapiens, che presentava delle novità rimarchevoli nell’approccio alla storia della cosiddetta umanità nel corso dei millenni in termini di stile, narrazione e focus.

Nel lavoro di Harari non troviamo una storia tradizionale o una sua visione settoriale, nazionale o evenementale, ma una storia dell’intero cluster umano inteso come una unità inscindibile con la natura e gli altri esseri viventi…


Vai ai film della serie “I film Pier Paolo Pasolini nella critica del tempo”
Val alla serie “Pier Paolo Pasolini sul cinema”

Image for post
Image for post
Pasolini con i protagonisti di Teorema. Da sinistra a destra: Laura Betti, Massimo Girotti, Silvana Mangano e Terence Stamp.

Mi hai sedotto, Dio, e io mi sono lasciato sedurre, mi hai violentato e hai prevalso. Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno, ognuno si fa beffe di me… (1)

Solo la poesia mi attira ancora come espressione, e la favola mi appare tanto più poetica quanto più il suo significato è complesso. Scopro una realtà che non ha nulla a che vedere col realismo. È proprio perché questa realtà è la mia sola grande preoccupazione che sono…


Vai ai film della serie “I film Pier Paolo Pasolini nella critica del tempo”
Val alla serie “Pier Paolo Pasolini sul cinema”

Image for post
Image for post
Pasolini con la madre.

Edipo re non è un film interamente antico. Ci sono un prologo e un epilogo moderni. Il prologo è l’infanzia di un bambino, che potrebbe essere uno di noi, e che sogna tutto il mito di Edipo quale lo ha raccontato Sofocle, con degli elementi freudiani, beninteso. …


di Paolo Marcucci

Vai al magazine“La Tavola dei pensieri”
Vai agli altri articoli della serie “Scampoli d’arte e di pensiero”

Image for post
Image for post
Il Burning Man festival del 2015 a Black Rock City

Ieri

Dove sono le nevi di un tempo?[1], si chiedeva nel Quattrocento il giovane poeta dalla breve vita affascinante, burrascosa e movimentata. È la domanda che tutti, almeno una volta, si sono fatti cercando il proprio paradiso perduto[2], sulla cui affascinante e fortunata definizione si è eretto il capolavoro di John Milton.

Il mito del paradiso perduto nel passato, che per i cristiani si tramuta come meta da raggiungere nel futuro, per i giovani di tutte le generazioni è il desiderio che si è…


Vai ai film della serie “I film Pier Paolo Pasolini nella critica del tempo”
Val alla serie “Pier Paolo Pasolini sul cinema”

Image for post
Image for post

“È la crisi delle grandi ideologie,
delle grandi speranze…”

Il corvo

Non ho mai «messo al mondo» un film così disarmato, vulnerabile, fragile e delicato come Uccellacci e uccellini. Non solo non assomiglia ai miei film precedenti, ma non assomiglia ad alcun altro film. Non parlo della sua originalità — sarebbe stupidamente presuntuoso — ma della sua formula che è quella della favola col suo senso nascosto. Un racconto che come tutti i racconti consiste in una serie…


Vai ai film della serie “I film Pier Paolo Pasolini nella critica del tempo”
Val alla serie “Pier Paolo Pasolini sul cinema”

Image for post
Image for post

Bisogna esporsi (questo insegna
il povero Cristo inchiodato?),
la chiarezza del cuore è degna
di ogni scherno, di ogni peccato
di ogni più nuda missione… (1)

Ho letto il Vangelo e, leggendo, quell’aumento di vitalità, che dà la lettura di una grande opera come appunto è il Vangelo, mi ha suggerito l’idea di farci un film. (2)

La mia idea è questa: seguire punto per punto il Vangelo secondo San Matteo, senza farne una sceneggiatura o una riduzione…


La rivoluzione della tecnologia mRNA

di Nathaniel Herzberg e Chloé Hecketsweiler

Vai agli altri articoli della serie “Riflessioni sul d.C. (dopo Coronavirus)”
Vai agli altri articoli della serie “Tendenze attuali”

Image for post
Image for post

I giornalisti Nathaniel Herzberg e Chloé Hecketsweilerg hanno ricostruito sulle colonne di “Le Monde” la storia della nascita del vaccino basato sulla rivoluzionaria tecnologia dell’Rna messaggero che può far uscire il mondo della pandemia. La proponiamo di seguito in lingua italiana.

Buona lettura!

La tecnologia dell’Rna messaggero

Fino a qualche anno fa la tecnologia dell’Rna messaggero sembrava a un punto morto. …

Mario Mancini

Laureatosi in storia a Firenze nel 1977, è entrato nell’editoria dopo essersi imbattuto in un computer Mac nel 1984. Pensò: Apple cambierà tutto. Così è stato.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store