La questione non è t ornare al cinema, ma riprenderci il cinema

di A.O. Scott

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La critica secondo A.O. Scott

A.O. Scott è critico cinematografico del “New York Times” dal 2000. Dal 2004 è anche il suo chief critic. I suoi contributi sono apparsi in molte altre pubblicazioni, tra cui la “New York Review of Books”, “Slate”, “The New Yorker” e” The Nation”. Finalista al Premio Pulitzer per la critica nel 2010, Scott è attualmente professore emerito di critica cinematografica alla Wesleyan University. …


Il distretto artistico del futuro

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Un scorcio del nuovo complesso artistico Luma ad Arles con la torre cangiante progettata da Frank Gehry

Un’iniziativa totalmente privata

Il 28 giugno 2021 è stato inaugurato Luma, un complesso artistico di 27 acri ad Arles, un’antica località famosa per le rovine romane, per Vincent van Gogh e per la Camarque, il delta fluviale del Rodano più grande e più biodiversificato d’Europa.

È il coronamento di un progetto lungo 13 anni. Luma comprende sei edifici che ospitano spazi per mostre e installazioni, un archivio, una residenza e un atelier per artisti e performer, un laboratorio di design e ricerca, un ristorante, caffè e bar, un hotel e un parco…


La Fondazione Louis Vuitton a Parigi

di Valentina Sonzogni

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La sede della Fondazione Louis Vuitton rivestita dal pittore e scultore francese Daniel Buren.

È una giornata tiepida Parigi, il giorno in cui mi incammino per rendere il doveroso omaggio al nuovo tempio dell’arte costruito da Frank Gehry. Da pochi giorni circola sul web la foto in cui l’architetto canadese alza il dito medio contro un giornalista, reo di avergli chiesto se l’architettura è spettacolo.

Effettivamente era dai tempi del geniale Guy Debord che nessuno faceva una domanda così … ma tant’è: l’immagine ha fatto il giro del mondo e i soliti due schieramenti che caratterizzano tutte le discipline sono…


In giro ci sono rischi maggiori

di Kenneth Rogoff

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Dagli scacchi all’economia

Kenneth Rogoff è stato una scacchista di rango mondiale. E anche come economista lo è, e forse di più: è senz’altro tra i 10 economisti più influenti e ascoltati al mondo.

Growth in a Time of Debt, un suo contributo del 2013, scritto insieme alla collega Carmen Reinhart, è stato il documento più discusso, anche per i suoi errori, in quegli anni di crisi del debito sovrano. …


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Plutot a la maniere des peintres portraitistes

“Le domaine de l’indicible”, Le Monde, 14 mars 1967

Yvonne BABY — Pourquoi avoir choisi ce roman de Bernanos?

Robert BRESSON — Parce que, l’été dernier, je brûlais de tourner. Depuis longtemps, la famille Bernanos, espérant ma fidélité, me réservait le sujet et me poussait à faire le film. Je refusais parce que: 1) je croyais pouvoir travailler sans adapter; 2) je craignais l’atroce.

Y.B. — Qu’est-ce, pour vous, un film fidèle?

R.B. — Justement, la fidélité d’un…


di René Prédal

I film di Robert Bresson nella critica del tempo
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Mouchette al Luna Parl sull’autoscontro. L’unico sorriso del film.

Una donna ammalata prega. Mathieu, il guardacaccia, sorveglia il bracconiere Arsène. Mouchette entra a scuola. All’osteria, il padre e il fratello consegnano casse di alcolici. Nella catapecchia dove vive, Mouchette cura sua madre, accudisce un bambino che piange e aiuta il padre e il fratello, rientrati ubriachi, a sdraiarsi sui loro letti. A scuola, prove di un canto: Sperate in maggior speranza. Mouchette non riesce a trovare l’intonazione giusta. Nascosta in un fosso, getta zolle di terra alle sue compagne.

Domenica mattina: a casa…


I film di Robert Bresson nella critica del tempo
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Mouchette è un film di sguardi. Qui il guardiacaccia Mathieu osserva il bracconiere Arséne che sta mettendo una trappola per una pernice.

«È come un vuoto.»
Il bracconiere Arséne

«Li odio tutti, non gliela darò vinta.»
Mouchette

«merde!»
Mouchette al padre

«Sceglierò la ragazzina più maldestra, la meno attrice (…) e cercherò di tirare fuori da lei tutto ciò che essa non riuscirà a supporre che sto tirandole fuori.»
Robert Bresson

«Notre vie est liée aux animaux, indiciblement. Le domaine du cinématographe est le domaine de l’indicible.»
Robert Bresson

Una quattordicenne che nessuno ama incontra per caso, durante un furioso temporale, un bracconiere. Costui le racconta…


di Paolo Marcucci

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Wolfgang Schauble e Jorge da Burgos

Per ogni battaglia ci vuole un nome

Che nome possiamo dare alla battaglia ideologica che, da qualche tempo, infiamma le distese e le terre europee? Una battaglia, senza esclusione di colpi, che vede schierati cavalieri armati e decisi a difendere la propria parte e che, allo stesso tempo, guarda preoccupata a ciò che le loro convinzioni ideali stanno mettendo in campo negli altri due imperi di Oriente e Occidente, cioè la Cina e l’America.

La battaglia parte da visioni economiche, politiche e sociali diverse…


di Valentina Sonzogni

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Damien Hirst, The Miracolous Journey, 2005–2013, statua 10. Courtesy Qatar Museums Authority, photo credit Nadine Al Koudsi.

Didascalico fuori misura

Nel fare ricerca su questa installazione — la monumentale serie di sculture che non molti di noi riusciranno a vedere — dell’eterno bad boy Damien Hirst, diventato suo malgrado un classico dell’arte contemporanea, mi sono imbattuta spesso in un topos letterario e visivo che ben la descrive: il momento dell’inaugurazione nel video visualizzabile qui.

Il video riprende il momento dell’inaugurazione del 2013, in cui, al cospetto della famiglia reale del Qatar, i mega palloni che coprivano le sculture durante l’installazione, sono stati sollevati al ritmo amplificato del battito di…


di Paolo Manca

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Piet Mondrian, “Il Teorema di Pitagora”, Mathematisch Instituut voor Hedendaagse Kunst, Universiteit Leiden, Naturalmente è un fake fatto con Adobe Photoshop.

Pagaiando lungo le coste elbane

Il “nirvana” è il mio surfski in carbonio: pesa 15 chili ed è lungo 580 centimetri. Anche la pagaia è in carbonio e costa troppo ma si vive così poco che qualche soddisfazione bisogna concedersela.

Pagaiando dunque sul “nirvana” lungo le coste elbane, la mia mente corre alla millenaria storia di questa piccola isola e, per associazione, al ruolo delle civiltà nate nelle isole del Mediterraneo, alla meraviglia della Grecia e della Magna Grecia (Μεγάλη ῾Ελλάς) e a superuomini che hanno donato all’umanità lo spirito della curiosità e della ragione e quindi…

Mario Mancini

Laureatosi in storia a Firenze nel 1977, è entrato nell’editoria dopo essersi imbattuto in un computer Mac nel 1984. Pensò: Apple cambierà tutto. Così è stato.

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