5.3 Operazione cambiamento sessuale

Timothy Leary. Caos e Cibercultura — 5. Ciberotica

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Ma dov’è andata a finire la tradizionale orgia suburbana?

Il mio ultrasmaliziato amico Larry Flynt, ai tempi atleta erotico da Olimpiade, ha lanciato un gemito quando gli ho posto la domanda sul «cambiamento sessuale».

«Ma dove sono andati a finire la libertà sessuale e il matrimonio aperto? — si lamentò — Mi ricordo di una festa ad Atlanta nel 1972. Entrai in una grande casa e c’erano forse cento (!) uomini e donne, sai, tutti nudi, bevevano! Parlavano! Fumavano sigarette strane! Ballavano! Facevano flirt!
E sai cosa? Erano tutti lì per scopare con tutte le persone nuove e diverse che la carne riuscisse a sopportare! Sai, sto parlando di gente della classe media. Avvocati, dentisti, ragionieri. E le loro spose fedeli! Ogni tanto una coppia, o un trio, punta verso la piscina o la vasca calda o la sala giochi; e in ogni camera da letto ci sono due tre quattro coppie che fanno le loro storie sui grossi letti rotondi. Ehi, ma vanno scambiandosi i partner come se gli orgasmi elastici fossero appena stati lanciati sul mercato. Gesù, certo è che oggigiorno non si sente più parlare di storie del genere!»

Larry aveva una teoria propria per spiegare questo nuovo celibato.

«Gelosia, sì signore! Semplice gelosia maschile, vecchio stile. Ecco cos’ha messo fine a tutti gli scambi.»

Larry sorrise fra sé e sé, un ghigno quanto mai malefico; si grattò la pancia e scosse la testa.

«Or, immagina Max, il dentista. È felice come un’ostrica sdentata mentre si ciuccia quella belloccia di Georgia Vattelapesca che è sposata con l’assicuratore che abita nella stessa via. Poi guarda da un’altra parte e sai cosa vede? Vede la sua cara dolce mogliettina con le gambe all’aria che si scopa allegramente qualche sconosciuto, un meteorologo della TV di Birmingham, Alabama, con il pancione e un’erezione di trenta centimetri. Peggio ancora, ha questo sguardo attonito, estatico, sul viso!
Ebbene, dentista Max non ce la fa. Bisogna essere molto sicuri sessualmente per affrontare una storia del genere.»

Preoccupazione per la purezza dei nostri preziosi fluidi corporei

Sarà così. Ma la maggior parte della gente cita un altro motivo per il nuovo moralismo: la paura delle nuove malattie connesse al sesso.

Secondo Susan, un’attraente (quasi viene da dire voluttuosa) psicologa sulla trentina, «È tutto cominciato con l’herpes genitalis, poi è arrivato I’AIDS a mettere tutti in allarme.

«Poi c’è un altro inibitore sessuale di tipo sanitario. Negli ultimi tempi i media hanno parlato molto male dei contraccettivi femminili.
Il fatto è — disse Susan — , che sono stati la pillola e i diaframmi a dare l’impulso alla liberazione sessuale della fine degli anni Sessanta. Ma ora molte donne ci pensano due volte, per quanto riguarda gli effetti collaterali. Cosa può fare una giovane che abbia voglia di sesso. I dispositivi a barriera come il diaframma sono poco dignitosi, e i preservativi sono primitivi.»

Susan mi raccontò di Fred, medico presso la sua clinica.

«È un tipo proprio carino. È in gamba, atletico, simpatico. Si picca di essere uno stallone, un playboy. E io e lui è un bel po’ di tempo che ci teniamo d’occhio, poi una sera Fred mi invita a casa sua per un drink. Io sono propria eccitata e sto avendo dei pensieri proprio caldi mentre entriamo nel suo salotto. Be’, una cosa conduce a un’altra — musica erotica, margaritas da bere, luce di candela, sguardi infuocati, piccoli sorrisi segreti. Fred si mette accanto a me sul morbido e comodo divano e comincia ad accarezzarmi il collo.
Oooh! Che delizia!
Mi rilasso e mi metto più comoda. Fred mi posa la mano sul ginocchio. Apro le gambe appena appena. Lascia scivolare la mano sulla pelle liscia della mia coscia, lentamente, lentamente. Rischio di impazzire, capisci. La mano sale più in alto e io allargo di più le gambe. Basta fare una mossa falsa, e sono sua!
Ma in questo momento cruciale Fred si mette a pensare ai preziosi fluidi corporei, suoi e miei. E quindi ritrae la mano, si schiarisce la gola e dà inizio all’intervista clinica. Fa: «Ho fatto recentemente i test per l’herpes, per l’AIDS e per altre malattie venere. Sono pulito come mamma m’ha fatto, Susan. E tu?»

Susan sospirò e scosse tristemente la testa. «Tende a raffreddare il clima torrido e romantico, non trovi?»

Fa paura? è frustrante? è una moda? amichevole?

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Sono seduto nel Polo Lounge del Beverly Hills Hotel, annoiato dei discorsi sui film. Quindi mi metto a porre la domanda sul cambiamento sessuale. Funziona come una magia, Suscita in tutti una reazione emotiva.

«Mi fa paura» fa June, avvocato di sinistra.

È una cosa dei conservatori reaganiani. Questa gente di destra vuole trasformare l’America in uno stato di polizia con tutte le donne sotto veli neri e con le cinture di castità.
È frustrante» fa Charles, un solido aspirante sceneggiatore appena arrivato a Hollywood. «Mi sto cercando una ragazza qui e non riesco a fare centro. Le donne sembrano aver paura dei contatti umani. È molto più facile rimorchiare una ragazza a Chicago.
Togliti quella barba, vendi una sceneggiatura e comprati una Porsche. Non avrai più problemi a trovare ragazze» mormorò June.
Questo nuovo puritanesimo è una mania» fa Jon Bradshaw, cinico giornalista appena rientrato dal fronte di Tripoli. «La moralità ha le sue fluttuazioni insieme all’economia. Quando va su la Borsa, vanno su le gonne; quando la gente è preoccupata per i soldi, scopa di meno. Punto e basta.»

Bradshaw fa un lungo sorso di scotch on the rocks, sfodera il suo ghigno da corrispondente di guerra e lo proietta verso June.

«Ma mi piace la tua storia delle danzatrici degli Ayatollah, con veli e cintura. Sembra divertente.»
E tutta una questione di amicizia» dice Natalie, amante di un produttore. «La gente ama senz’altro di meno la promiscuità oggi. Perché? Vogliono un rapporto, non una breve avventura. E hai più probabilità di restare sana e di fare un contratto per un film se vai a letto con un amico.»

Appassionato attacco contro la dominazione maschile

Le mie ricerche proseguirono all’Oasis, un nuovo ristorante chic a Dallas. Richard Chase, il soave proprietario mi fece sedere accanto a Patricia, una bella bruna luminosamente incinta. La domanda sul cambiamento sessuale la scatenò!

Secondo Patricia:

«Le donne hanno più fiducia in sé e si fanno apprezzare di più, oggi. Il settore maschile semplicemente non riesce ad affrontare la cosa. Nel Texas tutte le donne intelligenti, belle, di successo, mi dicono la stessa cosa. Sono questi cowboy macho con la pistola che provocano il nuovo puritanesimo. Non riescono a eccitarsi di fronte a una donna del Sud con un po’ di fiducia in sé.»

Debole difesa della castità maschili

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Il tipo che sta accanto a lei, un executive di un’azienda petrolifera, di nome Nick, reagì al discorso in modo difensivo:

«Agli uomini che conosco io interessa più farsi i soldi che farsi una donna. Fottere in giro è roba da liceo o da college. Quando entri nel mondo vero ti rendi conto che una perforazione ragazzifera dura ben poco. Se invece concludi un contratto per un oleodotto hai una sicurezza quasi esentasse, sempre che riesci a evitare le montagne russe dell’OPEC.»

Patricia ha un fremito di impazienza,

«Ma cosa sono questi discorsi da gradassi, di perforare una donna, Nick? E che dici di entrare in società con una tua pari?
Non c’è posto nel mio intensissimo programma per le proposte di fusioni. Di’ al tuo avvocato di chiamare il mio e magari possiamo organizzare una conferenza,» fa Nick con una risatina nervosa.

Uomini che fanno l’amore e non la guerra: sono loro che creano il problema?

Ora Patricia si sentiva davvero provocata. «Da migliaia di anni il potere è monopolio di maschi che odiano le donne. Questi sessisti non sopportano l’idea che le donne siano più in gamba, più simpatiche, più amorevoli, più belle degli uomini. Così formano queste religioni maschiliste che opprimono le donne. Giudaismo, Cristianesimo, Islam; tutti trattano le donne come schiave, oggetti di proprietà, serve, assistenti del Capo. Alle donne non è concesso un ruolo attivo nelle cerimonie e neanche in politica.

«Ehi, ragazzi, acchiappatevi una bella ragazza, mettetele il vostro marchio e ficcatela nell’allevamento con una copia della Bibbia come conforto. Sai cosa dice:
‘Il Signore è mio pastore, mi fa allargare le gambe in pascoli verdi! Il Signore mi accarezza le grosse tette, O lodate il Signore perché mi allarga le gambe, mi mette incinta. Oh alleluia!’
Monoteismo maschile, sai cosa significa? Un Dio, ma il Dio di Chi. Il mio Dio, e indovina un po’! È un uomo. Un maschio totalitario onnipotente e scorbutico. Tutte le Bibbie, Corani, Talmud sono d’accordo che questo grande Numero Uno è di sesso maschile.
E affrontiamo i fatti. Questo pezzo grosso Allah può essere proprietario dei campi petroliferi del Medio Oriente, ma è un Persiano della malora! Ultimo tizio al mondo con cui vorresti fare una storia. Io non mi lascerei invitare sullo yacht di quel Mohannned, e tu?
E per essere equi, cosa ne dici dell’amico Geova? Quale persona che non fosse fuori di testa vorrebbe che uno come Lui venisse a vivere nella casa accanto, a dare ordini e ad abbassare il valore della proprietà provocando diluvi e trasformando le mogli altrui in statue di sale?»

A questo punto Nick si asciugò la fronte con il tovagliolo. Anche io. Nick guardò l’orologio.

Non c’era da fermare Patricia, era partita.

«Notate come in tutte queste sette fondamentaliste i mullah, i rabbini e i preti addirittura tengono le donne lontane dagli occhi, dietro veli o a piedi nudi in cucina, nella balconata della sinagoga, o in convento.»

A questo punto Nick si alzò e si allontanò barcollando dal tavolo. Ma Patricia non perse un colpo.

«Questi uomini religiosi sono così impauriti dalle donne che afferrano spade, bandiere, croci, fucili, potere, divise, ogni cosa possa farli sentire adeguati. Fanno la guerra perché hanno paura di fare l’amore.»

Le altre due signore texane al nostro tavolo sembrano affascinate dal discorso; gli occhi brillano, annuiscono. Personalmente, io ascolto con attenzione e butto giù degli appunti sul tovagliolo di lino.

«Questi uomini religiosi sono cosi impauriti dalle donne che allenano spade, bandiere, croci, fucili, potere, divise, ogni cosa possa farli sentire adeguati. Fanno la guerra perché hanno paura di fare l’amore.»

E i cambiamenti sessuali degli anni sessanta?

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«Ma dieci anni fa, le cose non erano diverse?» domandai a Patricia.

«Ci puoi credere, capo — disse lei. — C’è stato questo unico sbalorditivo periodo di quattordici anni tra il 1966 e il 1980, in cui sono stati brevemente rovesciati quattromila anni di dominio maschile. La chiave dì questa rivoluzione culturale degli anni Sessanta è stata la liberazione femminile! Gli hippie rappresentarono una femminilizzazione, una sensibilizzazione della coscienza, una maturazione dolce ed erotica. Gli hippie gettarono il ridicolo più totale sulle strutture di potere maschile, semplicemente sorridendo agli sbirri.
Qui nel 1986, nell’America rambo-reaganiana, è difficile ricordarsi come nel Settantadue i soldati tornati dal Vietnam si vergognassero di portare la divisa in pubblico. I Texas Rangers andarono in tilt perché veniva messa in discussione la loro tracotante autorità. Si sfidavano apertamente le leggi sulla coscrizione e sulla droga. I politicanti e i moralisti maschi impazzivano, avvertendoci del collasso della civiltà occidentale di fronte a questa ondata di paganesimo e di edonismo e di folle femminismo che gettava alle ortiche i reggiseni. Fu una donna con i coglioni, Martha Mitchell, a denunciare per prima il tentativo di tenere nascosto l’affare Nixon-Watergate.
Vi ricordate dei capelloni? Capelli lunghi portati dai bellimbusti texani? Cosa significava? Era che gli uomini accettavano il potere erotico femminile. Vi ricordate di quel poliziotto di Houston che ha chiesto il permesso di farsi crescere i capelli per rapportarsi meglio con i membri dell’altro sesso, ovverosia con sua moglie?
Sono state le donne a dare l’avvio a tutta questa roba degli anni Sessanta. La libertà sessuale era in realtà libertà femminile. Lo sa Iddio che gli uomini non avevano bisogno di liberazione. Il sistema Giudeo-Cristiano-Musulmano di due metri e due misure aveva sempre permesso ai maschi texani di fare quel che volevano loro.
Non so come sia stato lassù al Nord, tesoro, ma qui nel Texas verso il 1969 le donne hanno improvvisamente capito che erano libere di scopare con chiunque volessero, comunque volessero. Sono state le donne le prime a imparare la sessualità lenta e serpentina, induista, fottimi-Budda.
Eh sì, sono state le cowgirl a esigere qualche variazione sulla posizione da missionari. E che dolcemente fecero abbassare la testa ai loro attoniti ragazzi verso la terra promessa, insegnando ai ragazzi bianchi come fare star bene le donne.
furono le donne a esigere dai loro ragazzi le nuove droghe afrodisiache.
Non ti ricordi la Ragazza Hippie di Galveston che aveva il motto: «Tienimi sballata, ragazzo, e io farò sballare te per tutta la notte.»

MA dove’è andata a finire la liberazione sessuale degli anni Sessanta?

Patricia mi guardò, scosse la testa, sorrise.

«Non capisci? Non era ‘liberazione sessuale’, ma libertà per i due gruppi che erano stati oppressi dalla morale maschile. Prima le donne si tolsero i grembiuli e uscirono dalla cucina. Poi toccò ai gay uscire dagli armadi per insistere che il sesso fosse una cosa bella, elegante, lunga e lenta e divertente. Il signor Macho dal collo rosso, di Fort Worth, ha dovuto abbandonare il suo approccio dal fiato pesante, da bar, da pim-pum-pam, da torello; ha dovuto imparare a ballare e a fare festa e a usare in modo dolce e tenero la sua grossa verga rossa.
La liceale texana guarda il tizio e gli fa: ‘Hai una stupida Colt 45 in tasca, John Wayne, o improvvisamente hai imparato a esprimere dell’affetto verso una ragazza?» Ehi Buck, il pene non è un coltello da caccia da affondare nelle ferite spalancate delle tue vittime inermi! Il pene è un’asta di piacere e di deliziosa fusione.
Quel che è cambiato a partire dagli anni Sessanta è che, dopo aver ascoltato Mick Jagger, Jimi Hendrix e Willie Nelson, le donne intelligenti che avessero fiducia in sé non erano più intenzionale a tornare a sdraiarsi umilmente e ad allargare le gambe ogni volta che qualche goliardico ragazzo del college si mettesse in testa di volersi scaricare.
Per niente. Le donne in gamba impararono a essere selettive e più esigenti. Oggi le donne parlano degli uomini che conoscono e fanno i confronti, come dimensioni, come comodità, rendimento, intelligenza e simpatia. E oddio! Questa è una bella preoccupazione per i laureandi in amministrazione aziendale! Non mi sorprende il povero Nick che qualche minuto fa è uscito barcollando verso il -scusate l’espressione- gabinetto degli uomini.»

Le tre donne al tavolo scambiarono fra loro uno sguardo e sorrisero in una specie di accordo segreto.

Sondaggio scientifico rivela differenza tra uomini e donne

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Con la testa che girava grazie alle teorie poco ortodosse di Patricia, telefonai al reparto ricerche e chiesi dei dati concreti.

Un diligente esame della letteratura scientifica rivela che nel 1984 la rivista “Newsweek” aveva fatto un sondaggio tra gli studenti di novantotto campus diversi per scoprire se i canoni morali stavano cambiando. Tra i risultati più salienti: «Gli studenti sono contrari al sesso casuale, favorevoli alla fedeltà matrimoniale e hanno pareri diversi sulla questione delle convivenze.»

Sempre secondo “Newsweek”

«Il vero retaggio della rivoluzione sessuale e forse anche del movimento femminile potrebbe stare nel modo in cui uomini e donne pensano al sesso opposto. Sei su dieci pensano che esistano differenze significative fra i modi di pensare di uomini e donne».

A conferma delle opinioni di Patricia, il ventiquattro per cento delle donne ritenevano che le femmine siano più intelligenti dei maschi! E solo il sei per cento riteneva più in gamba i maschi.

Il maschio macho perde colpi nei confronti dei gay?

Patricia, come altre donne sofisticate che ho intervistato, continuava a dire che in questo periodo confuso di spostamento dei ruoli sessuali, si sentono più a loro agio in compagnia dei Gay.

Ho chiesto a Julia Andrews, geologa di Boulder, e ha tirato una parola che udii spesso nel corso delle mie ricerche sul cambiamento sessuale.

La parola è amicizia. Molte donne si lamentano che è quasi impossibile mantenere un’amicizia con un etero se non lo vuoi scopare. Negli anni Cinquanta gli uomini frequentavano altri uomini e si divertivano in loro compagnia a parlare di sport, caccia, lavoro, spettacolo, affari, politica. E ai tempi vecchi le donne si davano da fare in cucina, a fare il bucato, con l’estetica, la moda, la famiglia e con gli interessi umani più «morbidi». Uomini e donne vivevano in mondi diversi.

Secondo Julia:

«Tutto ciò è cambiato. Ormai molte donne intelligenti, educate, sveglie, si interessano anche di carriere, di questioni politiche, di tasse, di educazione e di tassi di sconto. E naturalmente si interessano ancora di moda, eleganza, alta cultura; così sono alla ricerca di uomini di alto livello in grado di condividere la loro vasta gamma di interessi. E un sacco di uomini semplicemente non ci sta.
Ed ecco come c’entrano i gay.
Come gruppo, gli uomini omosessuali guadagnano di più, sono più istruiti e sono più sofisticati degli etero. Sono più aperti all’amicizia con le donne; sono più sensibili e per molte fra noi, sensibile è sinonimo di intelligente.
Per esempio c’è Bruce, un professore nel mio dipartimento. È gay e con lui trascorro delle ore deliziose. Possiamo parlare dei nostri progetti di ricerca e spettegolare sulla politica universitaria. Lui conosce meglio di me gli stilisti di moda francesi e giapponesi e segue la musica e il cinema. Legge libri di cucina e sa quanto erotismo possa esserci nel mangiare e nel cibo. Ma più di tutto è sensibile ai miei umori, ai miei piccoli doppi sensi, alle mie battutine di spirito. E con Bruce c’è il vantaggio aggiuntivo che non esiste il problema dello scambio di liquidi metabolici contaminati.»

Ma non si è calmata la scena gay?

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Il testimone successivo era un saggio e anziano omosessuale in privato. Jack Black ha 55 anni ed è sacerdote ordinato della chiesa Episcopaliana. Saggiamente però non fa il parroco; è professore ordinario presso una celebre scuola di teologia. Jack è intelligente, dotto, cinico, abile politico, dotato di un senso di umorismo satirico, secco e raggrinzito come l’artiglio di un avvoltoio. Attualmente ha sentimenti misti nei confronti della New Moralily.

Sul lato negativo, lo ha sconvolto l’epidemia di AIDS.

«Non riesco a crederci» si lamentò. «Dopo trent’anni di clandestinità vedo emergere finalmente questo meraviglioso Orgoglio Gay. Forza politica, forza economica, chiese gay, preti gay che predicano dal pulpito! Un vero senso di potere gay, e poi…»

«È cambiata la morale gay?» gli chiesi.

«Se è cambiata? Totalmente! Il fatto è che oggi, se vai a battere sui vialoni, il rischio di beccarti il virus è del cento per cento. La promiscuità è scesa dell’ottanta per cento. Sono chiuse le saune, e i bar registrano un calo del 40 per cento. Safe sex. La gente prende precauzioni. Niente scambi di fluidi.»

Sul lato positivo la nuova castità ha operato miracoli rendendo tranquillo il rapporto di Jack con il suo splendido amante e convivente di 23 anni. Ora che è un sacerdote di una certa età Jack predica con vigore la monogamia.

«Ecco cosa sta accadendo, per Dio! Rapporti monogami. La gente resta a casa con il proprio compagno. O se non ha un compagno resta a casa a guardare Dynasty.»

E fu qui in questo contesto biblico che sentii di nuovo pronunciare il nome della nuova sessualità. Amicizia.

«Amicizia. Agape. Ritiro monastico davanti alle tentazioni. Unione tra maschi nello spirito dei dodici Apostoli. Comunità cristiana, amore fraterno. Sì,» aggiunse Padre Jack a voce bassa.
Oggi nella comunità gay, o inculi l’amico, o non scopi affatto.»

Addio libertà sessuale?

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Passando dal lato sacro del dibattito a quello secolare ho visto che la rivista “Futurist”, in piena coerenza con la sua fede secondo la quale il futuro si trova davanti a noi, ha recentemente offerto delle previsioni sconcertanti sulla «nuova Era vittoriana».

Il direttore della rivista, Edward Cornish, si attende che l’incontrollabile isterismo nei confronti di herpes e di AIDS che ora travolge il Midwest e il Sud, conduca a un ritorno in auge dell’amore romantico.

«Non più in grado di realizzare i propri desideri sessuali, la gente si darà ai languori e alle fantasie. Nella musica popolare torneranno i temi d’amore.
• Sembrerà più sicura la vita in famiglia.
• Nella buona società la pornografia apparirà meno accettabile… ma l’interesse segreto aumenterà in quanto i materiali pornografici offrono un sostituto per i rischiosi incontri dal vivo.
• Le pratiche religiose tradizionali potrebbero essere rivitalizzate.»

Forse è questa l’unica occasione in cui il predicatore fondamentalista Jerry Falwell possa provare simpatia per “Futurist”.

La nuova sessualità vista dai patiti della legge e dell’ordine

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Per venire a capo di queste opinioni così largamente diversificate, sono passato dal vicino di casa, che mi offrì un punto di vista più conservatore.

Il mio vicino Clyde, un tipo di destra, è assistente procuratore distrettuale. Mi attendeva sulla porta, mi accompagnò nello studio e mi portò una birra di ordinanza. Lui beveva Perrier regolamentare. Clyde indossa un abito blu mentre con la ramazza elimina le impronte di piedi intorno alla piscina. Nel fare conversazione sociale, Clyde sta sull’attenti come R. Gordon Liddy mentre dà una conferenza sulla Minaccia Rossa.

Non ho perso tempo con preliminari prima di porre la domanda sul cambiamento sessuale. È inutile essere delicati con lui.

«Le pratiche sessuali dipendono dalla demografia etnica e di classe del quartiere,» disse Clyde con quella cadenza precisa da chi sa tutto tipica degli uomini di Legge. «Nei quartieri poveri la bassa vita e i piccoli reati sono la norma. Con quella gente ognuno fornica illegalmente e immoralmente con tutti. Gli individui delle classi inferiori continuano a ottenere coercitivamente i favori sessuali di qualsiasi inerme ragazza che riescano ad acchiappare. I padri delle classi inferiori continuano a copulare i con le figlie, le cugine. Sono animali, puri e semplici.» Clyde si schiarì la gola ed ebbi una forte, viscerale sensazione che si stesse godendo questa conversazione, in qualche strano modo.
Le persone di classe media, come ben sappiamo, tendono a contenere i propri impulsi immorali e quando si lasciano andare sono almeno (qui fece un colpetto di tosse) discreti. Grazie al Cielo.
E i bambini! Niente di nuovo. Picchiateli o viziateli, sono marci fino in fondo. Come al solito hanno un grave bisogno di una guida, di disciplina, legge e ordine.»

A questo punto Clyde concluse la propria arringa e lasciò il banco dei testimoni.

Il figlio del poliziotto offre la sua visione della moralità degli anni ottanta

Per avere un riscontro passai un’ora a parlare con Barry, figlio di Clyde. È matricola a una piccola università dell’est. Disse che nel suo dormitorio c’erano 19 ragazzi, di cui due soli vergini, entrambi i secchioni irredimibili. L’attività sessuale tendeva a essere circoscritta alla propria cerchia, drogati con drogati, sportivi con i sportivi, intellettuali con intellettuali.

«Cioè amici con amici?» domandai.
«Certo. I tonti se la fanno con i tonti. Quelli in gamba con i propri amici.»

Fondamentalmente Barry trovava che tutto questo parlare della nuova morale altro non era che gli adulti che parlavano con nostalgia dei propri problemi nei confronti del calo dei desideri sessuali.

«Buona parte dei ragazzi pensa sempre al sesso» disse Barry con un sorriso timido. «Alle nostre feste noleggiamo dei film a luci rosse e li proiettiamo per tutta la serata. Per fare atmosfera, sai.
Stai dicendo che i teenager continuano ad aver voglia di scoparsi chiunque riescano ad afferrare?»

Rise, ancora timidamente.

«Sì, qualcosa del genere. E fin troppo spesso riesci a mettere le mani solo sul tuo migliore amico, sai, voglio dire te stesso.»

Ridemmo entrambi.

«Ma i ragazzi non sono sempre stati pazzi per il sesso? — domandò Barry. — Pensa a Fort Lauderdale. Nella maggior parte delle scuole dell’Est non vedono l’ora di partire. Nelle settimane prima delle vacanze di primavera c’è una tensione che potresti tagliare con un coltello. Le ragazze non vedono l’ora di saltare in macchina e di puntare verso sud. Anche i ragazzi. E sai bene che non vanno in Florida per sciare.»

Tempi caldi al liceo locale

Per un altro riscontro andai fino alla sorgente e intervistai Marilyn, all’ultimo anno di un liceo di Seattle. Ero molto impressionato dalla sua equilibrata saggezza. A ogni domanda rispondeva, «Dipende».

«I ragazzi lo fanno quanto lo facevano le generazioni precedenti?», le chiesi.

«Dipende. Giocano con quelli della loro cerchia. Per esempio gli sportivi lo fanno con le ragazze pom-pom. Le ragazze corrono in giro in costume e gridano ‘Fino in fondo, Orsi!’ E i ragazzi parlano sempre di farsi una bella figa e roba grezza del genere. Quei tontoni sportivi amano queste cose. Si schiacciano lattine di birra vuote sulla fronte prima di coricarsi. Sai che roba.

Quelli delle fratellanze e delle sorellanze si comportano come se fossero seri, ma non farti ingannare. È per meglio prendere in giro i genitori. Si vestono tutti da anni cinquanta e vanno a ballare il foxtrot in palestra e i genitori sono tanto contenti che siano tanto conservatori. Proprio come piccoli adulti.
Ehi, ehi! Già a mezzanotte in quei motel della superstrada quei vestiti di pizzo sono ordinatamente appesi sugli schienali delle sedie. E si passano le droghe yuppie come cocaina e quaaludes.»

Secondo Marilyn l’attività sessuale tra i liceali sembra inoltre dipendere dalla razza e dal credo religioso della famiglia. I ragazzi orientali sembrano più regolari, più moralisti, più studiosi. Quelli appartenenti a famiglie cristiane «rinate» appaiono più conservatori. Antiabortisti e via dicendo, Tutti amano Reagan.

«Dipende, in un certo senso — dice Marilyn. Dipende da quanto siano belli. Se la ragazza cristiana è un vero splendore, tende a dimenticarsi di Jerry Falwell quando le ghiandole cominciano a pompare. Mi ricordo una notte che un tipo ha dato una festa mentre i suoi erano via e sono entrata in una camera da letto e c’era questa calorosissima ragazza battista ‘rinata’, inginocchiata davanti a questo calciatore. E non stava proprio pregando.
Ora che ci penso — fa Marilyn — i ragazzi cristiani più sinceri tendono ad avere foruncoli e grasso più che magnetismo animale, tanto per iniziare.»
In generale Marilyn trovava che i ragazzi d’oggi erano abbastanza selettivi e che evitavano di dare nell’occhio. «Lo fanno, ma lo fanno alla chetichella, come dire invisibile. È importante l’amicizia.»

«Ci sono pesi e misure diversi per ragazze e ragazzi?» le chiesi.

«Ma certo. Un ragazzo che scopa molto in giro è considerato un tipo in gamba. E una ragazza che fa la stessa cosa, invece, è una selvaggia.»

Come mai ragazzi non sanno da dove vengono i bambini?

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Il passo successivo fu quello di organizzare un pranzo con l’amico Fred. È nero e fa il consigliere in un liceo urbano. Per quanto ne sapeva lui, non si era verificato alcun calo di attività sessuale.

«Ma quale nuovo puritanesimo? Questo paese galleggia in un mare di stimoli sessuali. Che ne dici di tutti i film porno che arrivano in casa via cavo? I tredicenni che osservano corpi nudi che si contorcono.
In passato vedevi una roba del genere solo nelle serate per soli uomini dell’American Legion [associazione patriottica di destra — N.d.T.]. Ora invece è lì nel tuo salotto. E le videocassette per soli adulti? Oltre venti titoli porno nuovi arrivano sul mercato ogni mese! Le famiglie borghesi che guardano lo hard core sulla TV di casa! Per non parlare della pubblicità di Calvin Klein e i videoclip in MTV. Madonna e Prince che saltellano in giro a culo nudo. Mai in tutta la storia una generazione è stata sottoposta a un tale bombardamento di sessualità. Ed è tutto collegato alla pubblicità e al merchandising.»

Fred era preoccupato; non per l’immoralità ma per l’allarmante aumento del numero delle gravidanze.

La storia non quadra. Hanno tutte le informazioni sul sesso. Manuali e libri sul come fare, articoli nelle riviste e così via eppure non usano questi dati per gestire la loro vita.

Fred pensa che televisione e cinema possano aver ottuso la coscienza e desensibilizzato i ragazzi nei confronti del mondo reale. Sai, vedono Rambo al cinema a torso nudo, sudato, che mitraglia eserciti interi di gialli, vedono Reagan che sorride e saluta mentre manda bombardieri su Grenada e Libia, e non si rendono conto della differenza. Forse pensano che il sesso sia come l’aerobica che vedono in Tv. Non sembrano collegarlo con il profondo significato dell’atto procreativo. È l’atteggiamento yuppie degli anni Ottanta, il sesso sarebbe un esercizio sano che fa bene all’autostima, come la danza, il jogging, il bowling.

«Mi sembra di ricordare che era diverso negli anni Sessanta. Forse è ingenuo dirlo oggi, ma negli anni hippie c’era un senso importante della sacralità della vita. La coscienza era la chiave. Tutto era molto importante. Sacro! Chiamavano sacramenti anche le droghe psichedeliche. Ci crederesti?
E il sesso era un atto yoga di celebrazione. Risurrezione del corpo! Sembra banale ma c’era innegabilmente una certa riverenza verso la vita negli anni Sessanta. Anti-guerra. Pace e amore, baby! Gente che parlava di elevazione della coscienza. Ragazzi che mettevano fiori nelle canne dei fucili della Guardia nazionale. Preoccupazione ecologica per l’unità della vita. Che condusse al movimento vegetariano. E anche a idealismi scemi e pomposi, e a spiritualismo da saltimbanchi. Ma è un semplice dato statistico che i suicidi tra i teenager erano molto meno numerosi negli anni Sessanta. E anche le gravidanze inconsce.
Negli anni Sessanta non c’era quasi violenza personale. La gente era fuori di testa felicemente, penso. Tutta la violenza era governativa. Prendi per esempio Woodstock. Riesci a immaginarlo? Per tre giorni, cinquecentomila ragazzi in gruppi che sguazzavano nel fango, ascoltavano musica rock e non sembra che ci sia stato un solo atto di violenza. Impensabile lo stupro. Démodé menare botte.
In contrasto con questo prendi una sola settimana delle vacanze primaverili del 1986. A Fort Lauderdale sono morti sette universitari, sbronzi, caduti da balconi di alberghi… E nelle sommosse di Pasqua a Palm Springs i ragazzi che giravano per le strade, sbronzi, e strappavano i bikini dalle donne nelle macchine.
Immagina quale basso livello di coscienza abbiano questi ragazzi quando si sbronzano e scopano. Non sorprende che ci siano tante gravidanze inconsce?
Voglio dire volgarità, cattiveria, leggerezza, materialismo, incoscienza degli anni Reagan. Mi sembra che i ragazzi lottano di più e che si divertano meno.»

Così parlò Fred.

Divario sessuale tra generazioni?

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E la conclusione di questo discorso? Ebbene, in base a oltre cento interviste e a un approfondito esame dei dati scientifici a disposizione, concludo che la quantità di attività sessuale, oggi come sempre, dipende dall’età. Più sei grande e meno pensi al sesso. La banda folle del rock and roll che fu il modello della nostra generazione si è indubbiamente calmata.

Ma guarda invece questi ragazzi! Se mai, lo fanno di più e prima. Il sondaggio “Newsweek” del 1984 rivelò che all’età di 23 anni solo il dieci per cento dei ragazzi all’università era vergine. E gli adulti come sempre si torcono le mani e piangono per la promiscuità giovanile.

Sembra comunque che esista un diffuso cambiamento sessuale nella nostra cultura americana.

Sono migliorate qualità e varietà, specialmente dai venti ai quarant’anni. In campo sessuale sono più sofisticati e più selettivi. La promiscuità frenetica non è certo di moda, specie fra i gay.

Le orge tanto pubblicizzate, gli scambi di partner del passato, sembra, erano soprattutto invenzioni dei media. E ora non accadono affatto.

Tutti ne parlano meno.

L’atteggiamento di oggi: Fai con calma, fai con saggezza, e non sbandierarlo ai quattro venti.

Non troverai New Women tra quelle che vanno in giro leggendo la biografia di Jerry Falwell. Le Nuove Donne appartengono a quel trenta percento della popolazione che è più istruito e più sofisticato.

Reale è anche l’aumento delle gravidanze tra le adolescenti, ma soprattutto si verificano nei ghetti urbani e nelle sottoclassi.

Sì, virginia, non esiste un nuovo puritanesimo

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E questo nuovo conservatorismo di cui avete letto? Invenzione dei media. Dirigenti di network ed editori di riviste che creano mode per gonfiare le tirature, reagendo alle fantasie di vocifere minoranze moraliste.

I riformatori e i moralizzatori vengono e vanno, ma gli atteggiamenti sessuali di oggi continuano a riflettere le fondamentali virtù pratiche, americane, della tolleranza, del buon umore, del buon senso, e della giustizia naturale. Certo, i fanatici di destra continuano a strapparsi i capelli perché la gente continua a inseguire ideali di vita, libertà e ricerca della felicità. Ma potete restare certi che le donne americane non sono intenzionate a farsi mettere dietro i veli e dentro le cinture di castità. Malgrado Nancy Reagan, gli Americani vogliono ancora divertirsi e godersi la vita.

Non esiste alcun conservatorismo nuovo.

E d’altra parte l’edonismo non sta distruggendo la nostra repubblica. Le tue figlie sono al sicuro, Archie Bunker. Sono più realiste, vogliono scopare con amici non con estranei. E ciò non può che essere di beneficio alla mente, al corpo, all’anima e al modo di vivere americano.

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Voci del secolo XIX

Il mio redattore-archivista Michael con sua moglie/compagna di scrittura Cindy vennero farmi visita a Beverly Hills. Nelle loro ricerche per il volume Shaman Woman, Mainline Lady, un’antologia delle esperienze di droga di celebri scrittrici scoprirono non soltanto che molte famose autrici avevano sperimentato le droghe dei loro tempi, ma che un buon numero era arrivato anche a collegare le droghe alla sperimentazione sessuale. Certo, queste opere venivano spesso pubblicate sotto pseudonimi e furono scoperte soltanto molto più tardi.

Uno dei più interessanti dei loro lavori da detective letterari riguarda Louisa May Alcott, che, mentre da una parte scriveva Piccole donne e altri libri, dall’altra pubblicava, in segreto, racconti di avventura sotto vari pseudonimi. Tra l’altro aveva esplorato i legami tra l’uso di droghe e la sperimentazione sessuale. I suoi racconti più celebri in questo campo avevano come tema la seduzione sotto l’influenza di hashish e di oppio.

Questo interesse l’aveva in comune con un altro grande scrittore dell’epoca, Mark Twain. Molti non sanno che l’autore di Tom Sawyer e di Huckleberry Finn scriveva saggi a favore della sessualità aperta. Dopo la sua morte, la moglie — molto castigata — ne bruciò buona parte delle opere erotiche. È sopravvissuto comunque 1601, il classico sessuale americano del periodo.

Se questi due personaggi della letteratura americana del’800 potessero essere teletrasportati ai nostri anni Ottanta, sarebbero con ogni probabilità meno scandalizzati e più affascinati dal calmo edonismo di oggi della maggior parte dei loro contemporanei.

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Graduated in European history in Florence, he started working in publishing soon after having come across a Mac computer in 1984

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